Con la crescente consapevolezza della tutela ambientale e la minaccia delle crisi energetiche, la domanda di utilizzo efficiente dell’energia è in continuo aumento. In quanto nuova tipologia di apparecchiatura energetica ecologica, le pompe di calore aria-aria stanno ricevendo sempre maggiore attenzione e apprezzamento. Tra queste, le pompe di calore aria-acqua monoblocco e le pompe di calore aria-acqua split sono due sistemi comuni. Presentano differenze significative in termini di struttura, installazione, manutenzione e altri aspetti. Quali sono quindi le differenze tra loro?
Struttura diversa
Il sistema di pompa di calore aria-acqua monoblocco integra componenti chiave come evaporatore, compressore, condensatore e sistema di controllo in un’unica unità compatta. Al contrario, il sistema di pompa di calore aria-acqua split di AXEN separa l’evaporatore e il condensatore, con l’evaporatore posizionato all’interno e il condensatore all’esterno. Questa configurazione strutturale rende il sistema monoblocco più compatto, con un ingombro ridotto, adatto per l’installazione in spazi interni più ristretti. Il sistema split, invece, richiede spazio sia all’interno che all’esterno, occupando quindi complessivamente più spazio.
Diverso effetto d’uso
Grazie alla struttura compatta e al ridotto ingombro, le pompe di calore aria-acqua a refrigerante R290 sono spesso progettate come unità compatte per abitazioni di piccole dimensioni, per motivi di sicurezza del refrigerante e per l’efficienza associata al basso GWP (Global Warming Potential), o per appartamenti in cui lo spazio è limitato. Al contrario, la pompa di calore aria-acqua split è adatta per edifici di dimensioni maggiori, consentendo di scegliere combinazioni appropriate di unità interne ed esterne in base alle esigenze specifiche.

Diversi consumi energetici ed efficienza
A causa della struttura compatta e del design integrato, l’unità monoblocco può presentare un’efficienza leggermente inferiore in determinate condizioni, dovuta alla superficie di scambio termico più limitata e a un’ottimizzazione ridotta dei componenti. D’altra parte, i sistemi split spesso offrono un’efficienza più elevata grazie alla configurazione flessibile dei componenti e a una migliore dissipazione del calore, anche se, in installazioni di grandi dimensioni, possono consumare più energia complessivamente.
Diversa installazione
Il sistema monoblocco è più semplice da installare e mantenere. Poiché si tratta di un’unità unica, l’installazione richiede soltanto il posizionamento dell’apparecchiatura nel luogo designato e il collegamento delle tubazioni e dell’alimentazione elettrica. Il sistema split, invece, necessita della predisposizione e del collegamento delle tubazioni sia interne che esterne, rendendo il processo di installazione relativamente più complesso.

Diversa manutenzione e riparazione
Per quanto riguarda la manutenzione, il sistema monoblocco risulta più comodo, poiché richiede interventi su un’unica unità. Al contrario, il sistema split necessita di interventi separati sulle apparecchiature interne ed esterne, aumentando la difficoltà e il carico di lavoro della manutenzione.
Diversi livelli di rumore
Le unità monoblocco generalmente producono un rumore percepito inferiore all’interno, specialmente se installate in locali tecnici o su balconi. Nei sistemi split, sebbene il compressore rumoroso sia di solito collocato all’esterno, le unità interne possono comunque trasmettere rumore attraverso le tubazioni del refrigerante e la circolazione dell’acqua, a seconda della qualità dell’isolamento.